Biografia

 

Émilie Pagano è una giovane artista marsigliese, già riconosciuta dalla stampa specializzata come « nuovo talento da scoprire ».

Artista di 25 anni, sviluppa una pratica della pittura astratta come linguaggio emotivo, attivato quando le parole diventano insufficienti o impossibili da formulare. La pittura rappresenta per lei uno sfogo e uno spazio di trasformazione, in cui l’intimo si traduce attraverso il gesto, la materia e il colore.

La sua sensibilità artistica affonda le radici nell’infanzia, nutrita da un’eredità materna. È in un contesto costrittivo, durante punizioni scolastiche pensate per canalizzare la sua energia, che scopre la pittura come rifugio. Fin da giovanissima, questa si impone come uno spazio di recentramento, di quiete e di introspezione, già permeato da una dimensione meditativa.

Dopo essersene allontanata per diversi anni, l’artista ritrova la creazione al termine del liceo nel 2018, in un periodo di interrogativi e solitudine. Riprende allora a dipingere in modo istintivo, senza tema né intenzione narrativa, guidata unicamente dal bisogno di ritrovare un equilibrio.

Alcuni anni più tardi, una rottura affettiva agisce come un rivelatore e radica definitivamente la pittura al centro della sua esistenza. Da quel momento, le relazioni amorose che hanno segnato la sua vita diventano importanti fonti di ispirazione, nutrendo il suo linguaggio pittorico ben oltre le fragilità che sceglie di lasciare affiorare sulla tela. Ogni opera diventa un deposito emotivo, un’estensione sensibile della sua esperienza vissuta.

La vendita delle sue prime tele e diverse pubblicazioni sulla stampa confermano il suo desiderio di proseguire e condividere la propria storia attraverso il lavoro artistico. Il suo percorso si fonda su un’introspezione sincera e su emozioni pienamente assunte. Dipingere e far conoscere la propria arte non sono né una posa né una tendenza, ma una necessità profonda: un cammino di vita, una leggenda personale. L’artista non inganna — mai. E ancora meno quando dipinge. Come ama dire spesso:
« Con il cuore, sempre. E sei certo di non rimpiangere mai. »

Nella stessa energia creativa, ha ideato e lanciato il proprio marchio di abbigliamento, permettendo a chiunque di far viaggiare le sue opere e di lasciarle vivere la propria storia nel mondo. Fedele al suo nome, questo diventa al tempo stesso il suo marchio e il suo nome d’artista.

Negli ultimi anni ha inoltre ampliato la sua palette di attività artistiche integrando un approccio molto personale all’arteterapia, lavorando con pazienti affetti da malattie neurodegenerative, come il morbo di Parkinson.